SC Johnson offre alle famiglie la trasparenza completa sugli allergeni cutanei

Nel 2017, SC Johnson ha annunciato un altro passo rivoluzionario: la trasparenza sugli allergeni cutanei, oltre quanto previsto dalle normative e oltre quanto fatto dalle altre aziende.
Gli allergeni cutanei appaiono ora negli elenchi degli ingredienti di oltre 5.300 prodotti SC Johnson venduti in 52 Paesi.

Probabilmente vi stupirà sapere che le aziende non sono tenute a rendere pubblici tutti gli allergeni cutanei presenti nei loro prodotti. Nell’Unione Europea, gli allergeni cutanei di cui dichiarare l’eventuale presenza sono 26. Negli Stati Uniti e nella maggior parte degli altri Paesi non esistono regole che impongono la trasparenza in fatto di allergeni. A noi questa situazione non sembrava giusta.

Ecco perché, nel maggio del 2017, abbiamo reso pubblico l’elenco dei 368 allergeni cutanei che potrebbero essere presenti nei nostri prodotti, assumendoci l’impegno di divulgare presto i dettagli di ciascun prodotto. Alla fine dell’anno, su WhatsInsideSCJohnson.com erano presenti oltre 5.300 prodotti con un elenco degli ingredienti che includeva gli allergeni cutanei. 

Perché abbiamo fatto tutto questo? Perché crediamo nella trasparenza. 

Per noi la trasparenza è una questione di principio. Vogliamo aiutare le persone a fare le scelte migliori per le loro famiglie... Questo è solo il prossimo passo del nostro viaggio che ci porterà a essere sempre più trasparenti.
Fisk Johnson, Presidente e Amministratore Delegato di SC Johnson

Con la sua trasparenza in fatto di allergeni cutanei, SC Johnson è ancora una volta andata oltre gli standard di settore e le attuali normative sulla divulgazione degli ingredienti. 

Gli allergeni cutanei possono apparire fra gli ingredienti delle fragranze e anche in altre formulazioni. Le altre aziende usano ingredienti simili a quelli che usiamo noi, ma non comunicano i dettagli sulle allergie cutanee. Noi riteniamo sia utile rendere noti tali ingredienti, in particolare per le persone che hanno un’allergia cutanea pre-esistente.

Come ha spiegato Fisk Johnson, il nostro Presidente e Amministratore Delegato, “Per noi la trasparenza è una questione di principio. Vogliamo aiutare le persone a fare le scelte migliori per le loro famiglie. Proprio come quando abbiamo iniziato a elencare i conservanti, i coloranti e le fragranze, non ci siamo accontentati di soddisfare lo standard di settore. Noi vogliamo la trasparenza completa. Questo è solo il prossimo passo del nostro viaggio che ci porterà a essere sempre più trasparenti.”  

La nostra iniziativa ha raccolto le lodi dei sostenitori della trasparenza. Ken Cook, Presidente e co-fondatore di Environmental Working Group, ha affermato: “Così facendo, SC Johnson aiuterà milioni di consumatori ad avere un approccio più ragionato alle sostanze chimiche presenti nei prodotti per la pulizia che possono causare reazioni allergiche cutanee. E SC Johnson sta ancora una volta alzando l’asticella per le altre aziende. Questo livello di trasparenza si sta diffondendo in altri settori e sta rapidamente diventando la nuova norma per quelle aziende che, come SC Johnson, danno grande importanza al fornire più informazioni possibili ai consumatori, piuttosto che meno informazioni.”
 
Per noi, si tratta semplicemente di fare la cosa giusta. Per comunicare anche i livelli minimi di allergeni cutanei presenti nei prodotti serve molto lavoro, ma ne vale la pena. Stiamo procedendo lungo un percorso che possa dare sempre più informazioni alle persone che acquistano i nostri prodotti, in modo che possano prendere le decisioni migliori per se stessi e le loro famiglie.
Così facendo, SC Johnson aiuterà milioni di consumatori ad avere un approccio più ragionato alle sostanze chimiche presenti nei prodotti per la pulizia... SC Johnson sta ancora una volta alzando l’asticella per le altre aziende.
Ken Cook, Presidente e co-fondatore di Environmental Working Group
Per definire il nostro esauriente elenco di allergeni cutanei presenti nelle fragranze e in altre formulazioni, i nostri scienziati hanno analizzato oltre 3.000 set di dati provenienti da fonti pubbliche e del settore per trovare gli allergeni cutanei identificati negli elenchi normativi nazionali, negli elenchi del settore profumeria, nei report del Comitato Scientifico europeo per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS), nei dati clinici dermatologici e nelle singole schede di sicurezza dei fornitori. 
 
Abbiamo poi sottoposto i nostri risultati all’approvazione da parte di esperti di dermatologia, immunotossicologia, tossicologia delle fragranze e allergeni. Il gruppo di esperti che ha approvato i metodi di studio comprende: 
 
  • David Basketter, D.Sc., consulente indipendente ed esperto internazionale riconosciuto in allergologia; ex direttore della ricerca sulla sicurezza presso Unilever; 
  • David Bickers, M.D., presidente della facoltà di dermatologia presso la Columbia University; 
  • Peter Cadby, dottore di ricerca, ex responsabile della sicurezza dei prodotti presso Firmenich; 
  • Axel Schnuch, M.D., Università Georg-August di Gottinga; ex responsabile in pensione dell’IVDK (Information Network of Departments of Dermatology); 
  • Peter Thorne, dottore di ricerca, direttore della facoltà di salute ambientale e occupazionale presso la University of Iowa; direttore del centro di ricerca per la salute ambientale.
 
Attualmente, il settore dei beni di largo consumo utilizza i 3.700 ingredienti di fragranze pubblicati dall’International Fragrance Association (IFRA). SC Johnson, invece, esclude circa 2.400 di tali ingredienti per carenza di informazioni di base sulla loro sicurezza o perché non soddisfano uno standard sufficientemente elevato. 
 
Di conseguenza, quando creano un nuovo prodotto o ne aggiornano uno esistente, i nostri sviluppatori hanno a disposizione per la fragranza solo i 1.300 componenti elencati nella nostra ristretta Gamma di fragranze SC Johnson. Per questo programma di comunicazione degli allergeni cutanei, abbiamo analizzato sia gli ingredienti naturali che quelli sintetici presenti nei nostri prodotti. In molti casi, le sostanze naturali possono avere più allergeni cutanei delle sostanze sintetiche.
Prurito al braccio
Ciò che più conta nel determinare una reazione allergica cutanea è la quantità di esposizione, ossia il “dosaggio”.
Un allergene cutaneo è una sostanza che il sistema immunitario riconosce come minaccia e, di conseguenza, attacca. Tuttavia, la presenza di un allergene cutaneo non implica automaticamente lo sviluppo di un’allergia cutanea o il manifestarsi di una reazione allergica cutanea. 
 
Ciò che importa è il dosaggio, ossia la quantità di esposizione. Per la maggior parte degli allergeni cutanei, gli scienziati concordano sull’improbabilità di una reazione allergica in caso di dosaggio inferiore allo 0,01% nei prodotti con risciacquo. La nostra iniziativa di trasparenza ci porterà a rivelare gli allergeni cutanei presenti nei singoli prodotti in concentrazioni fino allo 0,01%, lo stesso standard adottato dall’Unione Europea.
 
 
Noi di SC Johnson ci impegniamo a utilizzare ingredienti con allergeni cutanei in quantità così ridotte da rendere improbabile l’insorgere di una nuova allergia cutanea o l’induzione di una reazione allergica cutanea.
Video
Anatomia di un allergene
Scoprite le tre fasi dello sviluppo di un’allergia, grazie alla nostra collaborazione con Scientific American Custom Media. 

Aggiungendo le informazioni sugli allergeni cutanei a quelle sulle fragranze, il programma di trasparenza sugli ingredienti di SC Johnson fornisce ora informazioni dettagliate e specifiche su oltre 5.300 prodotti venduti in 52 Paesi del mondo. 

Di fatto, avendo nel 2017 esteso il programma all’Asia del Pacifico, il nostro sito sugli ingredienti WhatsInsideSCJohnson.com è ora a disposizione di oltre 5 miliardi di consumatori.

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