Copertina del report sulla sostenibilità

SC Johnson, sulla buona strada per soddisfare gli obiettivi nella lotta contro i rifiuti plastici, annuncia i risultati nel nuovo report sulla sostenibilità

L’azienda verso il raggiungimento dell'impegno assunto per contribuire a ridurre i rifiuti plastici entro il 2025 

  • L’azienda ha eliminato dai propri imballaggi primari oltre 1,7 milioni di kg di plastica 
  • Attualmente il 94% degli imballaggi aziendali di plastica è riciclabile, riutilizzabile o compostabile
  • La collaborazione con Plastic Bank sta dando vita a 9 centri di riciclaggio in Indonesia per aiutare le comunità prive di infrastrutture formali a gestire i rifiuti plastici finiti nell'oceano
  • L’azienda collabora con la Ellen MacArthur Foundation per contribuire ad accelerare la transizione verso un'economia circolare e per continuare a influenzare i cambiamenti a livello di sistema

RACINE, Wisconsin, 25 settembre 2019 – SC Johnson, un produttore leader di marchi di prodotti per la casa, è sulla buona strada per rispettare gli impegni di contribuire, entro il 2025, a ridurre i rifiuti di plastica e a favorirne il riciclo. Nel corso dell'ultimo anno, l'azienda ha dimostrato la propria leadership nel campo dei rifiuti plastici, ottenendo una riduzione di 1,7 milioni di chilogrammi della quantità di plastica utilizzata per i propri imballaggi primari, oltre a molti altri risultati descritti nel report sulla sostenibilità 2018/19 dell’azienda pubblicato oggi.

“Siamo a un punto di svolta nella crisi globale dei rifiuti plastici”, ha affermato Fisk Johnson, Presidente e CEO di SC Johnson. “I governi stanno elaborando piani d’azione, i consumatori si ripromettono di cambiare le proprie abitudini e le aziende si stanno impegnando a offrire il proprio aiuto. Sono tutti passi importanti per risolvere questo problema cruciale. Sebbene non esistano soluzioni semplici, i progressi che ho potuto constatare in prima persona in tutto il mondo mi rendono fiducioso”. 

Per tutto il 2018/19, Johnson si è impegnato ad attirare l'attenzione del mondo sul problema della plastica negli oceani e sulla necessità di collaborare nella ricerca di soluzioni. Ciò ha incluso la condivisione delle sue conversazioni con esperti internazionali di organizzazioni quali Conservation International e Ocean Wise per creare una maggiore sensibilizzazione sull'impatto della plastica negli ecosistemi marini. 

“Sono orgoglioso del lavoro svolto dai team di SC Johnson per il raggiungimento di questi obiettivi, ma c'è ancora molto da fare”, ha aggiunto Johnson. “Spero che sempre più persone continueranno ad unirsi a noi”.

Le pietre miliari trattate nel report vanno dalla partnership dell’azienda con Plastic Bank, volta ad affrontare contemporaneamente i rifiuti plastici e la povertà, al raggiungimento dell’impegno aziendale di azzerare prima del previsto i rifiuti di produzione inviati in discarica e ai suoi sforzi in atto per contribuire alla protezione dalle malattie trasmesse dalle zanzare.

Nel 2018 SC Johnson ha annunciato una serie di impegni volti ad accelerare i propri progressi e ad invertire la tendenza sui rifiuti plastici. Il nuovo report sulla sostenibilità dell'azienda fornisce aggiornamenti sui suoi progressi nel rispettare questi impegni: 

  • Attualmente, il 94% degli imballaggi in plastica di SC Johnson è progettato per essere riciclabile, riutilizzabile o compostabile, rispetto al 90% dell’anno fiscale 2017/18.
  • SC Johnson utilizza flaconi riciclati al 100% (PCR) per diverse linee di prodotti e nel 2019 ha lanciato il suo primo flacone realizzato al 100% in plastica riciclata di provenienza marina ricavato da rifiuti plastici raccolti entro 50 km dalla sponda di un oceano o di un corso d’acqua in Paesi privi di formali ed efficaci meccanismi di raccolta dei rifiuti.
  • Nel corso dell’anno fiscale 2018/19, SC Johnson ha eliminato oltre 1,7 milioni di chilogrammi di plastica dai propri imballaggi primari.
  • Nel 2019, SC Johnson ha ampliato la sua offerta di ricariche concentrate su piattaforme di e-commerce come Amazon per aumentare notevolmente l'accesso ai prodotti e introdurli in altri mercati internazionali. Attualmente sono venduti negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, e presto lo saranno anche in altri Paesi.